Il Governo Meloni difende il Made in Italy: la mossa che punta a disincentivare le “straniere”

Il Made in Italy va protetto a tutti i costi, è questo che vuole il nostro Governo. Ora scatta una grande novità, cosa potrebbe cambiare presto

Nel settembre del 2022, Giorgia Meloni ha vinto le elezioni divenendo il Presidente del Consiglio, e sappiamo benissimo come il suo partito, ovvero Fratelli d’Italia, abbia sempre puntato alla protezione delle eccellenze del nostro territorio. Pare che tutto ciò ora inizi a racchiudere anche le nostre auto, ed è una cosa di cui c’è assoluto bisogno visto quanto sta accadendo, al giorno d’oggi, sul fronte del mercato.

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Che mossa del Governo Meloni (Derapate)

Come purtroppo sappiamo, è in atto una vera e propria invasione cinese, che rischia di mettere in ginocchio i prodotti nostrani e quelli europei. Tuttavia, il Governo attuale vuole intervenire, e sono pronte delle misure che puntano a difendere le auto del nostro paese. A questo punto, andiamo ad analizzare nel dettaglio quello che potrebbe accadere nei prossimi mesi.

Auto, ecco cosa farà il Governo per le italiane

Al centro della polemica, come detto prima, c’è la Cina, che sul fronte delle auto elettriche sta creando non pochi grattacapi all’Europa, con il quale si è aperta una netta spaccatura. Il paese del Dragone importa auto a basso costo grazie ad ingenti sussidi statali, con la Francia che ha fatto pressione sull’Unione Europea per avviare un indagine anti-dumping, nel tentativo di scovare qualche irregolarità e di imporre dei dazi nel momento in cui le vetture entrano nel nostro territorio.

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Alfa Romeo in mostra (Alfa Romeo) – Tuning.it

La Francia, inoltre, ha approvato una misura molto dura, ovvero quello di concedere degli incentivi sulle auto in vendita, ma non su quelle Made in China. Anche in Italia si pensa ad un qualcosa del genere, ma il tutto verrebbe proposto solamente sulle vetture dei nostri marchi. In sostanza, si tratterebbe di una misura volta ad incentivare solo i modelli realizzati dai nostri costruttori, chiudendo anche alle europee.

Adolfo Urso, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, in questi giorni, ha parlato alla stampa dei nuovi incentivi 2024, che prevedono dei grandi sconti in vista dello svecchiamento del parco auto. Tuttavia, in Italia ci potrebbe essere un aiuto extra per le vetture del nostro paese, in modo da proteggere i nostri costruttori, un’idea che, senza dubbio, merita di essere analizzata e portata avanti.

Attualmente, per fare una classifica di vetture Made in Italy, vi rientrerebbero la Fiat 500 Elettrica e la 600e, costruite a Mirafiori, in quel di Torino, nello stabilimento Stellantis. Spazio anche per le Alfa Romeo Giulia e Stelvio, che vengono dall’impianto di Cassino. A Pomigliano d’Arco viene realizzata la Tonale, così come la Panda e la Dodge Hornet, che però è realizzata solamente per quello che è il mercato statunitense.

Oltre alle vetture di Stellantis ed alle DR che nascono in Molise, a Macchia d’Isernia, ci sarebbero altri modelli, mentre alcune polemiche potrebbero nascere attorno ad altre vetture. Infatti, tanto per fare un esempio, la Fiat Panda 2024 nascerà in Serbia, ed occorrerà vedere come il Governo potrebbe trattare questa situazione. Presto ne sapremo di più, ma è chiaro che l’idea potrebbe essere portata avanti in futuro.

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