Auto elettrica, la polemica: qualcuno le sta fermando dall’alto, ecco come

La diffusione delle auto elettriche sarebbe ostacolata da alcune manovre ben precise dall’alto. C’è un piano per impedirne la crescita?

La svolta elettrica nel nome dell’ambiente ha subito un brusco rallentamento nell’ultimo periodo e non solo nel contesto italiano. Qualcosa non va anche a livello politico e ora sembra arrivato il momento di correre ai ripari.

Auto elettrica, la polemica: qualcuno le sta fermando dall'alto, ecco come
Auto elettrica – Tuning.it

Negli ultimi tre anni abbiamo assistito ad una crescita importante della vendita di veicoli elettrici nel nostro Paese. Durante la pandemia di Covid sono aumentati gli incentivi per la svolta green, portando a compimento una serie di politiche vantaggiose per i cittadini italiani, al pari di quelli europei. I temi ambientali ed ecologici hanno costretto i governi internazionali ad accelerare sul tema della diffusione delle EV, salvo poi dover fare i conti con una serie di problematiche.

Negli ultimi mesi il calo delle vendite non ha riguardato solo il contesto nostrano, ma addirittura Tesla oltre Oceano ha dovuto fare i conti con una pesante crisi. Le vetture a batteria non sono più in crescita sul mercato e anzi stanno subendo brutte battute d’arresto. La mancanza di incentivi governativi (come ad esempio in Germania) ha portato ad un’inevitabile contrazione, accompagnata da un facile calcolo sul costo di listino. Le BEV sono comunque molto più costose dei modelli a benzina e diesel.

Auto elettrica, ricariche troppo care e complesse: le politiche che ostacolano la diffusione delle EV

Il governo italiano, assieme all’ACI, sta cercando di aumentare la diffusione di veicoli elettrici attraverso quello che viene definito il leasing sociale. Vengono cioè messe a disposizione dei cittadini delle auto EV da poter prendere per 3 anni, con un prezzo di 75 euro al mese. Questo dovrebbe consentire ad una fascia media della cittadinanza di potersi avvicinare alla spesa, senza dover fare follie di acquisto.

Cambia tutto per l'elettrico
Svolta nel mondo dell’elettrico (Tuning – ANSA)

Il problema è che molti sono preoccupati dai discorsi di ricarica. Si perché non è solo la spesa iniziale a far riflettere, ma anche la costante ascesa dell’elettricità e delle colonnine. Andando a vedere alcuni dati diffusi dal portale vaielettrico.it, oggi con 40-45 cents a kWh si può ricaricare la nostra auto nelle stazioni di rifornimento in strada.

Questo dato però sta subendo continui rialzi e anche l’installazione della wallbox in garage non è più così semplice ed economica. Se poi si fa riferimento agli abbonamenti alle varie colonnine, si riscontra una sostanziale remissione rispetto a quanto speso soprattutto con il GPL. In più non va mai dimenticato che anche nei prossimi mesi saranno previsti ulteriori rialzi dell’elettricità, ormai un bene prezioso quanto il petrolio.

Per tutta questa serie di ragioni, unite al prezzo di listino delle EV rispetto alle termiche, in molti sono dubbiosi sul passaggio al mondo a batteria. Anche la politica deve giocare un ruolo centrale per invertire la tendenza.

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