Fiat, il modello “del demonio” da oltre trecento cavalli, pochi la ricordano

La FIAT ha dato vita a molti modelli leggendari, ma solo in pochi ricordano la versione “demoniaca” della casa torinese.

Se c’è un marchio che dopo tanti anni dalla propria fondazione continua a rimanere nel cuore degli italiani, quello è sicuramente legato alla FIAT. La casa torinese ha dimostrato di poter dare vita a una serie di auto prestazionali e soprattutto in grado di diventare popolari con dei costi contenuti, con tante utilitarie di altissimo livello.

FIAT SB4 Eldridge Mefistofele 1924 velocità
Ecco la FIAT del “demonio” (Canva – tuning.it)

Sicuramente in pochi avranno mai pensato che la FIAT potesse essere associato al Diavolo e al Demonio, con questa figura che non è di certo positiva. Nonostante questo negli anni, il fatto di dare vita a un qualcosa che potesse essere ricondotto all’Inferno ha avuto anche un’eccezione positiva, con molti che hanno deciso di sfruttare questo logo.

Lo si vede per esempio con due gloriose squadre di calcio come il Milan e il Manchester United, ma non solo. A quanto pare negli anni ’20 anche la FIAT decise di dare vita a quello che sarebbe passato alla storia proprio come il modello demoniaco, capace di imporsi perfino nel mondo delle corse.

Il fatto che venisse “da un altro mondo”, le ha dato modo di stabilire dei record sensazionali in pista, con la FIAT che con questo modello ha saputo passare rapidamente dall’Inferno al Paradiso. Si tratta della SB4 Eldridge Mefistofele, un’auto con le fattezze tipiche della vettura da corsa dell’inizio del Novecento e che ha saputo entrare nel mito di casa FIAT.

FIAT SB4 Eldridge Mefistofele: il bolide degli anni ’20

La produzione della FIAT SB4 Eldridge Mefistofele iniziò nel 1922, quando il pilota John Duff, mentre si trovava in gara a Brooklands con la sua FIAT SB4, si trovò in una situazione davvero incredibile. Nel bel mezzo della gara uno dei cilindri del suo motore esplose, riducendo così l’automobile in un rottame.

FIAT SB4 Eldridge Mefistofele 1924 velocità
FIAT SB4 Eldridge Mefistofele (Stellantis Press Media – tuning.it)

A quanto pare però non era tutto da buttare di quell’auto che era ridotta proprio come se avesse fatto un giro all’Inferno. A cambiare la storia di quell’auto ci pensò Ernest Eldridge, con quest’ultimo che la acquistò ed ebbe così modo di modificarla al punto tale da renderla una delle vetture più potenti del tempo.

Si trattava di un modello che si presentava con una lunghezza di 509 cm, una larghezza di 185 cm e un’altezza di 140 cm. Il suo peso complessivo era di ben 1780 kg e al suo interno montava un motore 6 cilindri addirittura da 21700 di cilindrata, un qualcosa di incredibile e straordinario. In questo modo l’auto poteva toccare un’erogazione massima di 320 cavalli e il picco di velocità che poteva toccare era di 163 km/h.

L’automobile in questione entrò nella leggenda nel luglio del 1924, anno in cui lo stesso Eldridge si presentò in pista ad Arpajon per il record mondiale di velocità su chilometro lanciato. A vincere fu proprio la Mefistofele, l’auto che fu chiamata così dal pubblico francese visto l’enorme rumore generato da questa auto. Il suo picco fu di ben 230,55 km/h. Il risultato non fu mai omologato vista l’assenza della retromarcia su quell’auto, ma la FIAT SB4 Eldridge Mefistofele rimarrà per sempre nel mito.

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