Stop alle vendite, il colosso delle auto finisce nei guai: ufficiale la stangata

Uno scandalo incredibile sta travolgendo un colosso dell’auto. Tanto che ora è stato costretto a fermare le vendite dei propri modelli.

Nell’immaginario collettivo i giapponesi sono quelli che realizzano le cose con una meticolosità e precisione senza pari. Sono ligi al dovere e sposano lo spirito aziendale in una maniera che in pochi altri sanno fare. Per il proprio marchio sono davvero disposti a tutto. Nel mondo dell’auto le vetture del Sol Levante si distinguono dalla massa per essere affidabili, tecnologiche, pratiche, ma soprattutto sicure. Perché se c’è una cosa che sanno fare è quello di pensare a sistemi capaci di aiutare chi guida ed evitare qualsiasi rischio.

Stop alle vendite, il colosso delle auto finisce nei guai: ufficiale la stangata
Stop alle vendite – Tuning.it

Nel mondo dell’auto gli scandali sono ormai ciclici. E gli ultimi hanno riguardato in particolar modo la Volkswagen con il celebre Dieselgate. Ma ora a finire nella bufera è un colosso giapponese. E fa effetto che sia proprio uno dei marchi storici asiatici ad essere finito nei guai. Parliamo di Toyota, che già in passato ha vissuto un momento delicato per colpa di una sua controllata, la Hino Motors Ltd, produttore di camion e autobus, che aveva per anni falsificato i dati sulle immissioni. Tanto che la stessa azienda fu costretta a più riprese ad annunciare nuovi stop alle spedizioni di veicoli all’estero.

Auto, il colosso nei guai deve dire stop

Ancora una volta per Toyota più che dei nuovi modelli pronti a uscire si parla di problemi decisamente più seri. E riguardano un’altra controllata, la Daihatsu. La casa, costituita nel 1907 con il nome “Hatsudoki Seizo Co.” ma che solo nel 1951 prese il nome con la quale è nota oggi, dal 1999 fa parte della famiglia Toyota. A finire nel mirino non sono le emissioni ma ben altro. Infatti da mesi si parla di un’inchiesta che vede nel mirino la Daihatsu ma ora è ufficiale: l’azienda nipponica ha falsificato i risultati degli esami sulla sicurezza, o per meglio dire i crash-test.

Nello specifico l’indagine ha individuato irregolarità in “174 voci all’interno di 25 categorie di test”. In totale ora i modelli coinvolti sono ben 64, un’enormità, di cui 22 venduti dalla casa madre Toyota. Per questo la Daihatsu ha fatto sapere che sospenderà le spedizioni di tutti i modelli di auto attualmente in produzione sia in Giappone che all’estero.

Problemi grossi per un colosso dell'auto
Una delle ultime Daihatsu (ANSA) – tuning.it

Il presidente Soichiro Okudaira ha già ammesso i fatti e in una conferenza stampa si è scusato per “aver tradito la fiducia dei clienti“. Anche perché il primo modello su cui sono stati falsificati i test è datato 1989. Vuol dire che da 24 anni i test vengono falsificati.

Il vicepresidente esecutivo di Toyota, Hiroki Nakajima, riconoscendo il potenziale sovraccarico di produzione da parte di Daihatsu, ha assicurato che fornirà “pieno supporto” per una revisione delle operazioni della controllata. Anche perché ora le indagini si sposteranno nelle fabbriche incriminate per capire qualcosa di più su quanto accaduto. Al momento comunque Toyota e Daihatsu hanno fatto sapere di non essere a conoscenza di incidenti causati dalla falsificazione, ma rimane che il danno d’immagine è incredibile. Insomma anche i giapponesi sbagliano.

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