L’Audi che ha scritto la storia ritrovata dopo 15 anni: intervento shock, tutti senza parole

C’era un tempo in cui Audi era sinonimo di sportività nuda e cruda. Facciamo un salto indietro per raccontarvi una storia da brividi.

Oggi siamo abituati alle novità alla spina della casa dei Quattro Anelli, facente parte del Gruppo Volkswagen, con una rivoluzione che continua a far discutere. Molte vetture elettriche presentate negli ultimi anni si sono rivelate un flop, quanto meno in Italia. Il Gruppo con sede a Wolfsburg ha, decisamente, cambiato orizzonti, snaturando l’anima corsaiola Audi che sullo sterrato aveva fatto impazzire gli appassionati in passato.

L'Audi che ha scritto la storia ritrovata dopo 15 anni
Il car wash dell’Audi 200 (YouTube) tuning.it

Le Audi sono rimaste solide sul piano costruttivo, tuttavia non sono più così desiderate da una fascia di giovane. Non sono più alla portata della fascia media, e non tutti i modelli hanno sorpreso sul piano stilistico. Una omologazione con tutti gli altri marchi premium del gruppo che non ha giovato. Il brand, fondato il 16 luglio del 1909 è diventato uno dei più importanti al mondo nel settore dell’industria dell’Automotive, grazie a soluzioni tecniche spettacolari.

Agli albori il pioniere August horch, ebbe la capacità di puntare su automobili con un piccolo motore a benzina da 22 cavalli che, ai tempi, fu assolutamente rivoluzionario. Nel corso dei decenni arrivarono modelli straordinari come l’Audi 100 e quella 80, che vinse anche il premio di auto dell’anno. Le capacità sullo sterrato, grazie alla trazione integrale, trasformarono il concetto di guida.

Le vetture divennero perfette per le strade di tutti i giorni anche per l’off-road estremo. Prima di allora la trazione integrale era stata concepita, esclusivamente, sui fuoristrada. A quel punto l’auto divenne un punto di riferimento, ottenendo molti riconoscimenti anche nel campionato del mondo rally. I puristi e gli amanti delle sfide più ardue amarono le vetture di quella fase d’oro per i motori. Date una occhiata anche al nuovo modello Porsche.

Il car wash dell’Audi 200

Considerato il successo ottenuto con la 100, in Audi decisero di lanciare una versione premium, ribattezzata 200. Alcuni dettagli erano più raffinati, come ad esempio i gruppi ottici, la mascherina, le cromature e i cerchioni. La carriera commerciale dell’Audi 200 si articolò in due diverse gen, una realizzata fra il 1979 e il 1982, e la seconda fra il 1982 e il 1991. Con la proposta V8, in listino già dal 1988, ed in seguito ribattezzata A8, la musica cambiò.

Progresso non sempre fa rima con miglioramento. Il 16 e il 17 gennaio 1980 ad Estoril, in Portogallo, venne svelata al mondo la 200 con cui la casa dei quattro anelli voleva ritagliarsi una posizione di assoluto rilievo rispetto alla concorrenza. L’allestimento era il top per l’epoca, sebbene oggi appaia solo una banale berlina squadrata, impreziosita da cornici cromate in acciaio su tutte le superfici vetrate ed inserti cromati sulle maniglie porta.

Da notare, nel video in alto del lavaggio by WD Detailing, i cerchi da 15 pollici, pneumatici a spalla ribassata da 205 mm di battistrada. In questo modello, lasciato a prendere polvere per 15 anni, si possono apprezzare anche dettagli come il tetto apribile, il climatizzatore, i sedili in pelle. Optional c’era il cruise control, l’orologio digitale, lo sbrina lunotto e uno a scelta fra tre tipi di impianto stereo. All’epoca era il top. Grazie al lavoro degli specialisti del lavaggio è tornata a risplendere.

Impostazioni privacy